Il crac Parmalat è stata una vicenda di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio culminata col fallimento della società alimentare italiana Parmalat. Considerato il più grande crac di un’impresa privata in Europa, venne scoperto solo verso la fine del 2003, nonostante successivamente sia stato dimostrato come le difficoltà finanziarie dell’azienda fossero rilevabili già agli inizi degli anni novanta. L’ammanco lasciato dalla società di Collecchio, mascherato dal falso in bilancio, si aggirava sui quattordici miliardi di euro; al momento della scoperta se ne stimavano la metà. Con l’accusa di bancarotta fraudolenta è stato rinviato a giudizio e in seguito condannato a diciotto anni di reclusione il patron della Parmalat, Calisto Tanzi, nonché numerosi suoi collaboratori tra dirigenti, revisori …
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