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5 strumenti per fare live streaming

Il live streaming è diventato un potentissimo strumento d’intrattenimento per poter raccontare i propri progetti e le proprie passioni.

Dal 2017 ho fondato insieme a Cristina Di Canio e Francesca Elias un format in live streaming chiamato Ti aspetto sul tetto durante il quale abbiamo invitato moltissimi ospiti per raccontare loro vite.

Nato un po’ per gioco, Ti aspetto sul tetto ha visto susseguirsi decine di personaggi raggiungendo un pubblico infinito grazie alla diretta live di un’ora sulla nostra pagina Facebook.

Esistono molti strumenti per fare live streaming di qualità; nel corso degli anni ho migliorato la mia strumentazione per garantire un buon risultato.

Cosa serve oltre a un computer e una buona connessione internet?
Pazienza e un qualche nozione di base sul funzionamento degli strumenti che utilizzaremo per stremmare.

Webcam, videocamera o fotocamera

La prima cosa da possedere per fare una diretta streaming è un dispositivo di cattura video. Una webcam è un ottimo punto di partenza anche perché questo tipo di periferica si interfaccia perfettamente con il computer e non ha bisogno quindi di un elemento esterno per poter acquisire le immagini.

In commercio se ne trovano di moltissimi modelli, alcuni anche a meno di 10€, per arrivare a quelli più performanti da 300 – 400€.

Prima di procedere all’acquisto è bene conoscere un paio di informazioni e, soprattutto, capire per quali tipi di riprese verranno utilizzate. La prima domanda da farci è “di che risoluzione necessitiamo per avere una buona qualità durante i live streaming?”. Da notare che sono molteplici i fattori che influenzano la qualità di una diretta, ma la risoluzione è uno dei fondamentali. Se vuoi saperne di più su tutti gli altri parametri continua a seguirmi.

Tendenzialmente le piattaforme sulle quali ci si appoggia per fare dirette sono i Social Network, i più famosi sono sicuramente Facebook, Instagram e YouTube. Per capire meglio la loro risoluzione massima stabilita in upload di questi canali si possono andare a cercare i requisiti in rete.

Attualmente queste sono le risoluzioni video massime supportate per fare dirette streaming:

Facebook: 720p (1280x720px)
Instagram: 600p (480x600px verticale. Nota: in questo caso la risoluzione è minima, con appositi programmi è possibile stremmare, sempre in verticale a 720p)
Youtube: 1080p (1920x1080px)

Una volta appurati questi dati è possibile valutare l’acquisto di una webcam per cominciare a fare dirette streaming.

Durante la prima stagione di Ti aspetto sul tetto ho utilizzato la Logitech HD PRO C920, un’ottima webcam con una risoluzione massima pari a 1080p che utilizzavo in downscale a 720p (la risoluzione massima prevista per le dirette Facebook) tramite un programma esterno per fare streaming.

La Logitech HD PRO C920 – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 139€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/2L69iw0

Oltre alle webcam è possibile utilizzare camcorder (videocamere) e fotocamere, ci sono però da tenere in considerazione alcune cose su questi due strumenti: devono essere alimentate per evitare che le batterie si scarichino durante le live e bisogna avere un dispositivo esterno (encoder) per poter acquisire le immagini che verranno utilizzate per le dirette.

Dal secondo anno del format ho optato per una videocamera: la Canon Legria HF R806 HD che ha una risoluzione di 1080p e permette di migliorare nettamente la resa durante le dirette, oltre ad avere un zoom ottico a 32x fino a 57x in digitale, possiede uno stabilizzatore ottico, ideale per riprese in movimento. Questa macchina, offre sicuramente più impostazioni rispetto ad una tradizionale webcam e questo può essere molto utile se si considera di effettuare dirette all’aperto (in luoghi provvisti di energia elettrica).

La Canon Legria HF R806 HD – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 324,14€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/3pS60v6

Durante il primo lockdown, a causa della pandemia, ho iniziato un format chiamato “Il tempo di una birra”. In questa occasione sono passato a una fotocamera mirrorless la Sony A7.

La qualità delle riprese tramite macchina fotografica è nettamente superiore sia alle webcam che ai camcorder, questo grazie ai sensori e agli obiettivi. Anche in questo caso, per poter utilizzare una fotocamera come sistema di acquisizione di immagini, c’è bisogno di un encoder.

La Sony A7 (venduta con un obiettivo originale Sony 28-70 F3.5/5.6) – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 948,34€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/3hOWDtk

Cavalletto treppiede

Per effettuare riprese fisse in maniera ottimale, è necessario avere un cavalletto treppiede. Attualmente utilizzo due cavalletti scelti per comodità e soprattutto per il peso.

Il primo è un cavalletto Hama “Tripod Star 61”. Il prodotto è regolabile in altezza da 60 cm fino a 153 cm, è costruito in alluminio e ha un peso di circa 1,2kg. Lo trovo molto comodo per il suo sgancio rapido (una pecca è quella di trovare il ricambio in caso di perdita dello stesso). È abbastanza affidabile anche se vi consiglio di sfruttare il gancio posto in fondo per aumentarne il peso e avere ancora più stabilità durante le riprese.

L’Hama “Tripod Star 61” compresa la borsa per il trasporto – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 26,99€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/39aPZcQ

Il secondo treppiede che utilizzo per i live streaming è il Manfrotto MK Compact, ancora più leggero del precedente, pesa solo 440g è realizzato completamente in alluminio e ha un’altezza variabile da 44 a 155 cm. La testa di questo strumento è molto comoda per poter effettuare piccoli movimenti correttivi e, grazie allo sgancio rapido, si sostituiscono i dispositivi facilmente. È un buon prodotto per riprese fisse ma, non avendo un gancio per i pesi, è meno stabile rispetto al precedente.

Il Manfrotto MK Compact – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 74€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/2Lv9m8A

Encoder

Se per le vostre dirette non volete utilizzare una webcam bensì un camcorder o una fotocamera, avrete bisogno di un encoder ovvero una scheda di acquisizione video che permetta al vostro dispositivo di interfacciarsi con il computer per catturare le immagini.

Ne esistono di numerosi in commercio, attualmente ne utilizzo uno della Blackmagic, il Mini Recorder.

Il Blackmagic Mini Recorder possiede un ingresso HDMI/SDI (nel quale è possibile collegare un dispositivo di acquisizione immagini come camcorder e fotocamera – dotati di uscita HDMI oppure SDI) e un uscita Thunderbolt 2 (da collegare al vostro PC). La latenza è impercettibile e la qualità, ottima. Inutile dire che i prodotti di questa casa costruttrice sono tra i migliori, l’unica pecca che ho riscontrato è il surriscaldamento. La struttura, interamente in metallo del Mini Recorder fa da dissipatore di calore perciò, sotto sforzo la sua temperatura si alza notevolmente.

Il Blackmagic Mini Recorder – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 300€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/3hLdOvU

Un altro prodotto che mi sento di consigliarvi per l’ottimo rapporto qualità/prezzo è l’Elgato HD60 S che – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 189,99€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/394J7xG

Microfono

Ho fatto tesoro di questo consiglio: “Se il video di una diretta non è nitido, non importa. Se l’audio non si sente bene, la diretta è da buttare”.

Una diretta streaming ha bisogno, necessariamente, di una buona qualità dell’audio. Per questo motivo, in combinazione con un sistema di acquisizione video, è bene utilizzare anche un microfono.

Non prenderò in considerazione la strumentazione che utilizzo per Ti aspetto sul tetto perché, in quel caso, l’esigenza è quella di avere molteplici linee di ingresso per microfoni e strumenti. In questa “guida” mi limiterò, invece, a farvi conoscere due strumenti con i quali mi sto trovando molto bene per la acquisizione dell’audio.

Il primo dei due prodotti è il Rode Videomic PRO +, un fantastico microfono per fotocamera collegabile tramite slitta (e cavetto jack) alla stessa. Questo microfono ha una capsula supercardioide e una risposta di frequenza dai 20 ai 20k Hz. È provvisto di una batteria ricaricabile (tramite cavo USB in dotazione) e un filtro anti pop integrato. Un altro punto a suo favore è quello di essere appoggiato ad una struttura in plastica morbida che attenua le oscillazioni e rende le registrazioni meno rumorose. Oltre a questo il Videomic PRO + ha diverse regolazioni che permettono di accenderlo e spegnerlo automaticamente con la fotocamera, un filtro passa-alto a due regolazioni, un controllo di guadagno e un exciter per le alte frequenze. Offre inoltre un sistema di sicurezza (utile soprattutto nelle registrazioni) che permette di slittare il canale destro da quello sinistro applicando un Pad a -10db su uno dei due canali per evitare di avere picchi di distorsione in caso di rumori improvvisi.

Il Rode Videomic PRO + – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 252€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/2XddZ9K

Il secondo prodotto che vi consiglio può essere utilizzato molto facilmente anche durante dirette in movimento. Si tratta infatti di un microfono wireless (ovvero senza fili) molto performante: il Rode Wireless Go.

Il Rode Wireless Go è un piccolissimo sistema microfonico senza fili diviso in due parti: un trasmettitore a clip che possiede un microfono integrato (con la possibilità di collegare un microfono esterno, Lavalier) e un ricevitore anch’esso a clip. Entrambi possono essere ricaricati tramite cavo USB (incluso). Il ricevitore, possiede un piccolo display nel quale poter visualizzare la carica della batteria (sia del trasmettitore che del ricevitore), il segnale di ingresso del suono, il volume e la portata del dispositivo. Nella confezione è disponibile anche un filtro anti pop facilmente posizionabile sopra al microfono interno (a condensatore omnidirezionale), un cavetto TRRS per collegare il ricevitore a un computer e un piccolo astuccio per contenere il tutto. La portata di questo microfono wireless è di 70m all’aperto senza ostacoli e questo è decisamente un altro punto a suo favore. Grazie a questo piccolissimo oggetto potrete avere un audio di qualità senza l’ingombro di cavi.

Il Rode Wireless Go – al momento in cui scrivo questo post –  ha un costo di 189€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/393wYcw

Luci

Per ottenere dei buoni risultati nella creazione di live streaming è importante che i luoghi dove vengono effettuati abbiano una buona luminosità, questo perché le webcam, i camcorder e le fotocamere, spesso non possono gestire durante le dirette, i cambi improvvisi di luce. Mi è capitato di fare dirette all’aperto dove il sole illuminava perfettamente i soggetti ma, a causa di nuvole o semplicemente per il passare del tempo, mi sono ritrovato in situazioni dove le riprese fossero buie.

Per risolvere questo tipo di problema, il mio consiglio è quello di affidarsi a delle fonti di luce esterne.

Tempo fa ho deciso di acquistare dei faretti led che tutt’ora utilizzo anche per le dirette streaming.

I faretti in questione sono venduti in un kit che comprende: due faretti a 160 Led, due batterie, un caricatore, due stativi, 4 filtri colore (due bianchi e due arancioni) e una borsa.

I faretti hanno una buona luminescenza (da 3000K a 5500K) che può essere controllata tramite dimmer, gli stativi in alluminio sono molto comodi con altezza regolabile e leggeri, le batterie riescono, se ben cariche, a mantenere una luce costante per circa 1 ora.

Il Kit Neewer – al momento in cui scrivo questo post – ha un costo di 115,99€ ed è acquistabile a questo link: https://amzn.to/3ompaJ5

Questi sono alcuni degli oggetti che utilizzo per fare dei live streaming, se vuoi saperne di più lascia un commento sotto a questo articolo e fammi sapere di cosa ti piacerebbe che parlassi o se hai bisogno di avere informazioni più dettagliate sui prodotti che ho elencato.

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