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5 microfoni per registrare la batteria

Esistono moltissimi metodi per registrare la batteria, in questa piccola guida ti voglio raccontare quali potresti utilizzare per avere una buona qualità ad un prezzo tutto sommato contenuto.

È ovvio che per fare delle belle riprese audio, oltre a dei microfoni, è necessario avere una buona scheda audio che abbia soprattutto un numero di ingressi adeguato alla quantità di “pezzi” di batteria che vorrai registrare. Inutile dire che serve anche una DAW (Digital Audio Workstation) installata sul computer. Se vuoi scoprire quali sono le attrezzature necessarie per il tuo home Recording clicca qui.

Per registrazioni più complesse, come quelle relative alle batterie, mi affido a una scheda audio esterna della Focusrite, la Scarlett 18i20 collegata tramite cavo Toshlink (fibra ottica) a un preamp e espansore di canali della Behringer, l’ADA8400. Questi due strumenti, uniti tra di loro, mi danno la possibilità di registrare in multi-traccia fino a 16 canali.

Solitamente sfrutto tutti gli ingressi a disposizione avendo spesso a che fare con batterie non proprio “standard”, per registrarne una composta da cassa, rullante, due tom, un timpano, due crash, un ride e un hi-hat, avendo un buon compromesso per le tue pre-produzioni, puoi utilizzare 5 microfoni.

Cassa – Shure Beta91A

microfono-share-beta-91aIl Beta 91A è un gran bel microfono che ho acquistato poco dopo la sua uscita l’ho provato in centinaia di registrazioni e concerti. È un microfono a condensatore a zona di pressione semicardioide studiato appositamente per le frequenze più basse.
Al suo interno oltre a una capsula a condensatore di grande dimensione, possiede un preamplificatore incorporato alimentato dalla Phantom Power +48V. La connessione è di tipo XLR e, grazie alla sua fattura, non richiede alcun tipo di supporto per poterlo utilizzare per riprendere la cassa della batteria. Ultima, ma non meno importante, è la possibilità, tramite uno switch posto nello chassis inferiore, di poter attivare un filtro low-mid-scoop che attenua le frequenze medio-basse dando una risposta potente alle frequenze basse con un ottimo attacco sulle alte.

Il Beta 91A ha una dimensione di 20,3mm di altezza x 139,1 di larghezza x 95,1mm di profondità per un peso totale di 470g.

Questa sua forma è ottima per essere inserito direttamente all’interno della grancassa.

Ho registrato diverse volte con questo microfono e il mio consiglio è quello di appoggiarlo sopra a un cuscino riposto dentro al fusto e di fissare il cavo con del nastro isolante o di carta per evitare spiacevoli vibrazioni.

Lo Shure Beta 91A ha un costo – al momento in cui scrivo questo post – di 320€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/2YGTkM3

Rullante – Shure SM57

microfono-shure-sm-57Per registrare il rullante è necessario un microfono di tipo dinamico. Il più famoso e conosciuto è indubbiamente lo Shure SM57.
Dotato di una risposta di frequenza tra i 40Hz e i 15kHz e un diagramma polare cardioide è uno dei microfoni più utilizzati dai fonici per le riprese del rullante durante i live e in studio. È un microfono dinamico unidirezionale che può essere utilizzato anche per re-amp, strumenti acustici (come chitarre e percussioni) e le voci.

L’SM57 ha una dimensione di 157mm x 30mm x 30mm, un peso di 284g. La connessione è di tipo XLR e non richiede la Phantom Power + 48V. Uno dei pro di questo strumento, oltre alla qualità, è sicuramente la sua robustezzaIn setup più complessi è ottimo anche per la registrazione di tom e timpani.

Lo Shure SM57 ha un costo – al momento in cui scrivo questo post – di 98€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/3jdlyYj

Hi-Hat – AKG P170

microfono-akg-p170Nella mia esperienza personale, per riprendere il suono di un charleston in modo semi-professionale conviene utilizzare un microfono specifico oltre ai così detti overhead.

Per delle buone registrazioni ti consiglio di utilizzare un AKG P170, un microfono a condensatore cardioide con diaframma piccolo e un range di frequenza che va dai 20Hz ai 20kHz.

Ha una lunghezza di 160mm e un diametro di 22mm per un peso di 130g.

Questo tipo di microfono necessita della Phantom Power +48V, ha un suono brillante e in post-produzione offre la possibilità di scovare numerosissime sfaccettature sonore.

Anche in questo caso si può definire l’AKG P170 uno strumento molto robusto.

L’AKG P170 ha un costo – al momento in cui scrivo questo post – di 93,70€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/36Hp3B7

Piatti, tom e timpano – Audio Tecnica AT2020

microfono-audio-tecnica-at2020Per completare questo setup di registrazione con solo 5 microfoni non può mancare una coppia di overhead ovvero di microfoni che potrai posizionare al di sopra del tuo strumento per poter riprendere i suoni di piatti, tom e timpano.

Non li posseggo ma ho avuto modo di provarli diverse volte e posso dire che il rapporto qualità – prezzo degli Audio Tecnica AT2020 è ottimo.

Sono microfoni a condensatore con diagramma polare cardioide, un diaframma di 16mm e una risposta di frequenza dai 20Hz ai 20kHz. Utilizzati in coppia hanno un suono molto bilanciato su tutte le frequenze.

L’AT2020 ha una dimensione di 162 x 52mm per un peso di 345g ha una connessione XLR e necessita di Phantom Power +48V.

L’Audio Tecnica AT2020 ha un costo – al momento in cui scrivo questo post – di 99€ ed è disponibile a questo link: https://amzn.to/3aqPVGE

E tu? Cosa utilizzi per registrare la batteria?

Ci sono innumerevoli prodotti che ho scelto e sfrutto per registrare, se vuoi saperne di più lascia un commento sotto a questo articolo e fammi sapere di cosa ti piacerebbe che parlassi o se hai bisogno di avere informazioni più dettagliate sui prodotti che ho elencato.

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